Il futuro del biologico e del naturale passa dal SANA 2019. Il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale giunge alla sua 31esima edizione con alcune importanti novità. La manifestazione organizzata da BolognaFiere in collaborazione con AssoBio e FederBio offrirà ospitalità agli Stati Generali del Biologico, il cui obiettivo finale è sintetizzato nell’espressione “Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio”, oltre a poter contare sul patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e su quello del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo. Supporto all’evento da parte di Italian Trade Agency (ITA) e contributo di Cosmetica Italia.

Il biologico italiano è molto apprezzato anche all’estero, come preannunciano gli ultimi dati diffusi prima di SANA 2019, con oltre 2 miliardi di euro di fatturato all’anno per quanto riguarda l’export nell’Unione Europa (Italia primo esportatore UE). Per quanto riguarda invece il mercato interno il Bel Paese si piazza al quinto posto (per consumi nazionali) nel mondo e al terzo entro i confini comunitari.

Italia in prima fila nel bio in relazione al numero di aziende che trasformano i prodotti bio (18mila, +3mila rispetto a Francia e Germania) e tra i leader europei per imprese agricole bio (75mila). Dati che lasciano presagire per il 2019 il superamento della soglia del 4% per quanto concerne la spesa alimentare complessiva. Non solo comparto “food” però: a crescere sono anche il settore cosmetico e quello legato al “lifestyle”, alla vita quotidiana in tutti i suoi aspetti (dal lavoro al tempo libero, passando per turismo e mobilità).

Oltre 1000 espositori garantiranno una copertura estesa dell’area, con una superficie espositiva dedicata che raggiungerà i 60000 metri quadrati. Previsto inoltre un fitto programma di incontri e convegni, workshop e laboratori dedicati alle macroaree che compongono l’offerta di SANA 2019.